Crisi dei bar in Italia, costi sempre più alti e incassi sotto pressione. E se esistesse un’alternativa senza investire?

La crisi dei bar è un campanello d’allarme per tutti. Ma possiamo ancora scegliere una strada diversa.

Immagina di aprire ogni mattina la saracinesca del tuo bar, accendere le luci, preparare la macchina del caffè e iniziare la giornata con il sorriso.

Poi arrivano le bollette, l’affitto, le spese per le materie prime, i dipendenti, le tasse e tutti gli altri costi che devi sostenere anche quando gli incassi non sono quelli che speravi.

Lavori sempre di più, ma alla fine del mese ti chiedi: quanto mi rimane davvero di tutto questo lavoro?

Per molti commercianti questa non è una domanda teorica. È una preoccupazione quotidiana.

Un articolo pubblicato da La Stampa il 28 settembre 2026 ha riportato i dati di uno studio di Confesercenti sulla crisi dei bar a Torino: tra il 2019 e il 2025, nel capoluogo piemontese sono scomparsi 507 bar, pari al 14,63% del totale. Nella Città Metropolitana le chiusure sono state 893 e in tutto il Piemonte 1.915. Lo studio stima inoltre una ricchezza economica perduta di 152 milioni di euro a Torino.

Fonte: La Stampa – La crisi dei bar a Torino.

Sono numeri che raccontano una realtà difficile e che ci portano a una riflessione importante: oggi non basta lavorare tanto. È fondamentale anche valutare come generare reddito e quali alternative costruire per il futuro.

Perché gestire un’attività commerciale è diventato così difficile?

Un bar non vende soltanto caffè, cappuccini e brioche. È un luogo di incontro, un punto di riferimento per il quartiere e, per chi lo gestisce, il risultato di sacrifici, investimenti e anni di lavoro.

Eppure, anche un’attività amata dai clienti può trovarsi in difficoltà quando le spese aumentano e i margini si riducono.

Tra le principali criticità ci sono:

  • Bollette di luce e gas: l’energia è una spesa necessaria per mantenere operativa l’attività.
  • Affitti e costi fissi: arrivano puntualmente, indipendentemente dal numero di clienti.
  • Materie prime più costose: gli aumenti possono comprimere i margini oppure rendere necessari ritocchi ai prezzi.
  • Cambiamento delle abitudini dei consumatori: smart working, acquisti online e nuove modalità di consumo modificano il traffico nei locali.
  • Tempo e qualità della vita: chi gestisce un’attività spesso dedica al lavoro molte ore, sacrificando tempo personale e familiare.

Il problema, quindi, non riguarda soltanto quanto si incassa. Riguarda anche quanto rimane, quante ore si devono lavorare e quanta libertà si ha nella propria vita.

Ma c’è una domanda che vale la pena porsi.

E se, invece di affidare tutto il proprio futuro a una sola fonte di reddito, fosse possibile costruire un’attività complementare?

La soluzione non è necessariamente aprire un altro negozio

Quando si parla di nuove opportunità economiche, molti pensano subito a un altro locale, a un franchising tradizionale o a un’attività online che richiede capitali, attrezzature, pubblicità e competenze specifiche.

Ma non tutte le opportunità funzionano allo stesso modo.

Esistono modelli basati sulla promozione di servizi, sulle relazioni tra persone e sulla collaborazione commerciale, che possono essere valutati anche da chi non vuole aprire un’altra attività fisica.

È proprio su questa idea che si basa Troppounity.

Troppounity, un’opportunità di marketing relazionale senza investimento iniziale

Troppounity è una realtà che opera nel marketing relazionale e nella promozione di servizi, con un modello che permette agli Associati di sviluppare un’attività attraverso le relazioni con persone, famiglie e professionisti.

Il principio è semplice, tutti utilizziamo servizi nella vita quotidiana. Pensiamo all’energia elettrica, al gas, alla connessione Internet e ad altri servizi utili per la casa e per le attività professionali.

Troppounity offre ai propri Associati la possibilità di promuovere servizi commerciali e ricevere compensi secondo le condizioni previste dal sistema.

Non è necessario immaginare di dover aprire un negozio, acquistare merce da rivendere o gestire un magazzino.

L’attività si sviluppa attraverso le relazioni, la comunicazione, gli strumenti messi a disposizione e la formazione prevista dal progetto.

Perché può interessare a un commerciante?

Un commerciante conosce già il valore delle relazioni. Ogni giorno incontra clienti, ascolta esigenze, risponde a domande e costruisce rapporti di fiducia.

Queste capacità possono essere utili anche in un’attività di marketing relazionale, purché siano accompagnate dalla formazione necessaria e da un approccio professionale.

Inoltre, l’opportunità non riguarda soltanto chi possiede un bar o un negozio. Può essere presa in considerazione anche da chi:

  • desidera valutare una fonte di reddito aggiuntiva;
  • vuole svolgere un’attività online da casa;
  • cerca un progetto da affiancare al proprio lavoro;
  • desidera imparare nuove competenze commerciali e digitali;
  • vuole costruire una rete di relazioni professionali nel tempo.

Davvero senza investimento iniziale?

Il modello Troppounity viene presentato come un’opportunità senza investimento iniziale per avviare l’attività di Associato, secondo le condizioni di adesione previste.

È importante conoscere in anticipo le condizioni effettive, verificare eventuali costi accessori e comprendere come funzionano i compensi prima di aderire.

Non si tratta di una promessa di guadagno facile o garantito: i risultati dipendono da diversi fattori, tra cui l’impegno, il tempo dedicato, le attività svolte e le condizioni commerciali applicabili.

Il vantaggio da valutare è la possibilità di conoscere un modello alternativo senza dover affrontare, per iniziare, le spese tipiche dell’apertura di un nuovo esercizio commerciale.

Dal lavoro quotidiano alla costruzione di nuove possibilità

Immagina di poter dedicare una parte del tuo tempo a un’attività complementare, imparando a utilizzare strumenti digitali e a promuovere servizi che rispondono a esigenze concrete.

Non devi necessariamente abbandonare il tuo lavoro attuale. Puoi prima informarti, capire il funzionamento del sistema e valutare se sia compatibile con la tua situazione.

Per un commerciante, potrebbe rappresentare un modo per esplorare nuove opportunità commerciali.

Per un lavoratore dipendente, potrebbe essere un progetto da approfondire nel tempo libero.

Per chi desidera rimettersi in gioco, potrebbe diventare l’occasione per acquisire competenze e costruire nuove relazioni professionali.

La cosa importante è partire da informazioni chiare, senza promesse irrealistiche e senza decisioni affrettate.

Il primo passo non è investire denaro. È conoscere le possibilità che hai a disposizione.

Non aspettare che sia la situazione a decidere per te

La crisi di un’attività commerciale non è soltanto una questione di numeri. Dietro ogni saracinesca abbassata ci sono persone, famiglie, sacrifici e progetti che si interrompono.

Naturalmente, un progetto di marketing relazionale non può risolvere da solo i problemi strutturali del commercio, né sostituire le misure economiche necessarie a sostenere le imprese.

Può però essere utile conoscere modelli differenti e valutare se una nuova attività complementare sia adatta alle proprie esigenze.

Troppounity nasce con l’obiettivo di offrire un sistema attraverso il quale le persone possano promuovere servizi, sviluppare relazioni commerciali e costruire un’attività con il supporto degli strumenti e della formazione previsti.

Non devi prendere una decisione oggi. Devi soltanto concederti la possibilità di conoscere una strada diversa.

Vuoi scoprire come funziona Troppounity?

Se sei un commerciante, un professionista, un lavoratore dipendente o semplicemente una persona che desidera valutare nuove opportunità, puoi richiedere informazioni senza impegno.

Compila il modulo e scopri:

  • come funziona il sistema Troppounity;
  • quali servizi puoi promuovere;
  • come si diventa Associato;
  • quali strumenti e percorsi formativi sono disponibili;
  • come vengono riconosciuti i compensi e quali condizioni si applicano.
Il futuro non si costruisce soltanto lavorando di più. Si costruisce anche conoscendo nuove possibilità.

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Questo articolo ha finalità informative e promozionali. Non costituisce una promessa di reddito o una garanzia di risultati economici.